Conosciamo il Rosario

COS’E’

Il rosario è una preghiera devozionale e contemplativa a carattere litanico tipica del rito latino della Chiesa cattolica, ma presente anche, con qualche differenza, in diverse confessioni protestanti.

La parola “rosario”(dal latino rosārium, “rosaio”) deriva da un’usanza medioevale che consisteva nel mettere una corona di rose sulle statue della Vergine; queste rose erano simbolo delle preghiere “belle” e “profumate” rivolte a Maria. Le rose sono tuttora il fiore “mariano” per eccellenza, simbolo della stessa “Ave Maria”.

BREVI CENNI STORICI
Le sue origini sono tardomedievali: se ne attribuisce la nascita a un’apparizione della Madonna, con la consegna del rosario al fondatore dell’Ordine dei frati predicatori, San Domenico di Guzmán. In seguito fu diffuso grazie alle Confraternite del Santo Rosario, fondate da Pietro da Verona, santo appartenuto al suddetto ordine.
Il primo documento ufficiale della Chiesa cattolica, con il quale venivano stabilite le modalità per la recita del rosario, fu la bolla emanata da papa Pio V il 17 settembre 1569. Non essendo elemento della liturgia della Chiesa cattolica, questa pratica ha subìto notevoli varianti nel corso dei secoli.

LA RECITA DEL ROSARIO
Alla recita del rosario è connessa la possibilità di ottenere un’indulgenza, plenaria o parziale, alle condizioni previste dalla Chiesa cattolica.

Chiunque può recitare il rosario, in casa o in chiesa, individualmente o con la comunità, per ottenere grazie e consolazioni per sé e per gli altri, per la diffusione delle buone azioni nel mondo, per la conversione e la crescita spirituale, ecc. La recita del rosario è capace di donare pace e serenità e distogliere dalle preoccupazioni della giornata.

Consiste in quattro serie (chiamate “poste”) di cinquanta Ave Maria divise a gruppi di dieci (decine) relative alla meditazione dei “misteri” (narrazione sintetica dei principali episodi del Vangelo).

Si possono anche recitare, specialmente nella preghiera individuale, una o più singole decine invece del Rosario completo; il Rosario è però essenzialmente una preghiera comunitaria.

I Misteri che compongono il Rosario sono 20, suddivisi in 4 gruppi da 5 Misteri, che si meditano nei giorni della settimana come segue.

I Misteri Gaudiosi si meditano il Lunedì e il Sabato:
1. L’Annunciazione dell’Angelo a Maria
2. La visita di Maria Vergine a S. Elisabetta
3. La Nascita di Gesù
4. La presentazione di Gesù al Tempio
5. Il ritrovamento di Gesù nel Tempio

I Misteri Luminosi si meditano il Giovedì:
1. Il Battesimo di Gesù al fiume Giordano
2. L’autorivelazione di Gesù alle nozze di Cana
3. L’annuncio del Regno di Dio e l’invito alla conversione
4. La trasfigurazione di Gesù sul monte Tabor
5. L’istituzione dell’Eucaristia nell’ultima cena

I Misteri Dolorosi si meditano il Martedì e il Venerdì:
1. L’agonia di Gesù nell’orto degli ulivi
2. La flagellazione di Gesù alla colonna
3. La coronazione di spine di Gesù
4. Gesù che sale al Calvario con la Croce
5. La crocifissione e morte di Gesù

I Misteri Gloriosi si meditano il Mercoledì e la Domenica:
1. La Resurrezione di Gesù
2. L’Ascensione di Gesù al cielo
3. La discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli
4. L’Assunzione di Maria al cielo
5. L’incoronazione di Maria Regina degli Angeli e dei Santi.

La versione integrale della meditazione prevede la contemplazione di tutti i quindici misteri e quindi la recita, tra l’altro, di centocinquanta Ave Maria, con l’antichissima e voluta analogia con i centocinquanta salmi del Salterio. Dal 2002, con l’aggiunta facoltativa dei cinque “misteri luminosi”, si contano venti “poste” per complessive duecento Avemarie.

Esistono varie meditazioni (composte da santi o dettate da Gesù e Maria durante rivelazioni private), che servono ad aiutare il fedele nella pratica del Rosario e nella contemplazione dei misteri.

COME SI PREGA

La sequenza del Rosario semplice si compone da:

• PREGHIERE INIZIALI;
• 5 “DECINE” DI PREGHIERE, che sono il corpo del Rosario;
• PREGHIERE FINALI.
Il corpo del Rosario si compone di 5 gruppi di preghiere comunemente chiamate “decine”, o “poste”. Ogni “decina” comprende: l’enunciazione di 1 Mistero, 1 Padre Nostro, 10 Ave Maria, 1 Gloria al Padre, 1 preghiera di Fatima.

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• PREGHIERE INIZIALI
a) – Si inizia con l’invocazione: “O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto”, durante la quale si fa il Segno di Croce.
b) – Si prega il Gloria al Padre.

• PRIMA “DECINA” DI PREGHIERE
c) – Si enuncia il 1° mistero corrispondente al giorno della settimana, (si può fare mentalmente se si è da soli), e si medita il Mistero con una breve pausa (preferibile), oppure durante le preghiere successive.
d) – Si prega il Padre Nostro, all’inizio sulla crocera (primo grano grosso all’incrocio della Corona del Rosario).
Nelle successive “decine” si pregherà il Padre Nostro sui grani grossi che seguono e 10 Ave Maria sul primo gruppo di 10 grani piccoli (e).
f) – Si prega il Gloria al Padre.
g) – Si prega la Preghiera di Fatima.

Ora proseguiremo con l’enunciare il 2° Mistero del giorno e poi con la seconda “decina” di preghiere, seguendo la sequenza iniziale dalla lettera c) alla g).
Continueremo poi con l’enunciare nella stessa sequenza il 3°, 4° e 5° Mistero e le preghiere, rispettivamente per la terza, quarta e quinta decina.

• PREGHIERE FINALI
h) – Si prega il Salve Regina.
i) – Si prega il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Gloria al Padre per le intenzioni di preghiera del Papa, prima del Segno di Croce.

Buona preghiera.

firma erika

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